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sabato 16 giugno 2012

Sequenza Sismica della Pianura Padana Maggio 2012 - Le Faglie Sepolte - Video



Gianluca Valensise dell'INGV descrive in questo video le strutture sismogenetiche profonde sepolte sotto i sedimenti alluvionali della Pianura Padana, responsabili dei terremoti della sequenza sismica di maggio-giugno del 2012. Vengono mostrate sezioni geologiche-strutturali, osservazioni GPS e un aggiornamento della sismicità.

venerdì 15 giugno 2012

Shale gas, fratturazione idralica e terremoti indotti

Ecco a voi un video del Servizio Geologico statunitense della serie USGS Public Lecture series che prova attraverso la ricerca scientifica a trovare le eventuali relazioni tra shale gas, Fratturazione idraulica e terremoti indotti.

venerdì 11 marzo 2011

terremoto in Giappone: la mappa delle scosse

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lunedì 31 gennaio 2011

progetto SoSAFE: la faglia di Sant'Andrea

Le recenti ricerche sul lato meridionale della faglia di Sant'Andrea fanno parte del progetto SoSAFE, supportato dal US Geological Survey e dal Southern California Earthquake Center.
Lo scopo è studiare la geologia della zona, ove insiste la metropoli di Los Angeles, ad alto rischio sismico.
Di seguito un mini documentario (in inglese) sul progetto.


mercoledì 22 aprile 2009

report fotografico sugli effetti sull'ambiente dei terremoti in Abruzzo

A seguito soprattutto dell'evento del 6 aprile, ma anche dello sciame sismico relativo, ci sono stati una serie di sopralluoghi ad opera di esperti geologi del Dipartimento Difesa del suolo dell’ISPRA in diverse aree epicentrali a sud-est e a nord-ovest de l’Aquila.
Potete trovare il repertorio fotografico su frane, fratture, crolli di materiale, a questo indirizzo:
http://www.apat.gov.it/site/_files/report_fotografico_terremoto.pdf

Inoltre, vi segnalo:
Il rischio di nuovi cedimenti riguarda i vistosi franamenti spondali del Lago Sinizzo, vicino a San Demetro né Vestini, di origine Carsica. Nel Rapporto tecnico del Dipartimento Difesa del suolo, si leggono anche osservazioni riguardo a variazioni di portata delle sorgenti a Tempèra, che segnalano sparizioni di sorgenti e spostamenti dei punti di risorgenza. Anche per quanto riguarda la rete GPS è in atto un intervento di misurazione di capisaldi appartenenti alla rete di controllo periodica misurata in collaborazione con INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e DPC per la deformazione cosismica.

fonte: L’attività del Servizio geologico d’Italia dopo il sisma di Lorena Cecchini

mercoledì 15 aprile 2009

dati sul terremoto in Abruzzo pubblicati dall'ESA

Aggiorno la notizia precedente circa l'Interferogramma ENVISAT cosismico del terremoto in Abruzzo:

L'Agenzia Spaziale Europea ha messo online, nella pagina dedicata sul suo sito, i dati satellitari riguardanti gli eventi sismici che stanno interessando la regione abruzzese.

envisat immagine di IREA-CNR

Non solo, l'ESA ha messo a disposizione per il download tutto il dataset del rilevamento radar SAR. Questa azione, si dice sul sito, è volta a promuovere i "dati SAR" in particolar modo per l'uso in sismologia sottolinenado il valore di tali collezioni di dati in aree ad alto rischio sismico.

Scienze e ambiente

interferogramma ENVISAT cosismico del terremoto dell'Abruzzo

Troverete a questa pagina: http://www.irea.cnr.it/interf_ab.html l'immagine che molti stanno commentando a proposito della deformazione-spostamento crostale causata dal terremoto del 6 aprile:

Interferogramma SAR differenziale generato dall’IREA-CNR (Napoli) utilizzando una coppia di acquisizioni del sensore ASAR installato a bordo del satellite ENVISAT dell’ESA, che ha provveduto a rendere rapidamente disponibili i dati registrati.
L’interferogramma mostra chiaramente il pattern della deformazione causata dai recenti eventi sismici che hanno colpito l’Abruzzo. In particolare, le due acquisizioni sono state effettuate rispettivamente l’01/02/09 ed il 12/04/09, con una baseline (distanza tra le orbite) stimata in circa 154 m.
Si sottolinea che ad ogni frangia dell’interferogramma, corrispondente ad un ciclo di colore, sono associati circa 28 mm di spostamento della superficie terrestre.
L’interferogramma prodotto è stato reso immediatamente disponibile al Dipartimento di Protezione Civile.

Scienze e ambiente

mercoledì 8 aprile 2009

immagine di Geoeye della zona del terremoto in Abruzzo

La foto satellitare è stata acquisita il 6 aprile:
Google LatLong: L'Aquila, Italy Earthquake Imagery
We have just received post-earthquake IKONOS imagery from GeoEye, one of our commercial satellite partners. You can view this imagery by downloading this KML and viewing it in Google Earth.

E dopo aver visto che uno dei migliori blog italiani di tech & internet ha definito la pagina dell'USGS, il Servizio Geologico degli Stati Uniti,
Si tratta un sito scientifico di statistiche geologiche proveniente dagli Stati Uniti

mi rendo conto che dovrei impegnarmi di più e spiegare con tutti i dettagli del caso ogni segnalazione fatta nei miei post!!!

Scienze e ambiente

martedì 7 aprile 2009

il sistema di faglie nei pressi dell'Aquila

Nell'immagine che segue vedete la ricostruzione delle faglie e delle scarpate di faglia che interessano la zona del terremoto del 6 aprile in Abruzzo: alcune di esse non sono visibili in superficie (cliccate sull'immagine e poi cliccate dinuovo per zoomare).

clicca
immagine da: NASA earth observatory

Scienze e ambiente

lunedì 6 aprile 2009

terremoto del 6 aprile in Abruzzo

Il terremoto della scorsa notte lascerà lutti e una lunga scia di polemiche. Mentre il popolo italiano scopre la pagina web sui terremoti recenti dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per quelli che conoscono una seconda lingua consiglio di leggere anche la pagina dedicata dal servizio Geologico degli Stati Uniti.



Non perdete questa pagina dedicata a questo evento, e se non avete paura cliccate sul banner in alto per rendervi conto di qual'è la situazione contrattuale dei lavoratori italiani del mondo della ricerca.

Con la consapevolezza che dopo cinque minuti di letture, saremo diventati un popolo di esperti di terremoti, consiglio anche la visione della carta delle Zone Sismiche, guardate un po' Abruzzo e dintorni...
Pensate che il Piano casa dell'attuale governo prevede:
Procedure semplificate in zone sismiche in sostituzione dell'autorizzazione preventiva

(fonte Sole24ore)

Ah, se non vi accontentate fate un ricerca sul vostro motore preferito digitando "radon earthquake" (dovete conoscere l'inglese, però) e vedete cosa vien fuori...

Scienze e ambiente

venerdì 6 marzo 2009

ricerca di terremoti

Solo se conoscete l'inglese e quindi, non digitate terremoti nella casella di ricerca del più utilizzato motore di ricerca sul web, bensì "earthquakes", grazie ad una partnership con il Centro terremoti dell'USGS...
Official Google Blog: Shaking up earthquake searches
Now, when you search for "earthquakes" on Google, you'll get information on some of the most recent, significant earthquakes from around the world, right on the search results page. From there, you can click through to the USGS Earthquake Center for more information, or visit the epicenter of any quake on Google Maps. To find earthquakes closer to home, you can add a location to your query, for example: "earthquakes California."

Quanto ci vorrà per collegare gli stessi risultati con la semplice ricerca in lingua italiana?

lunedì 26 maggio 2008

terremoti che generano terremoti

Un nuovo studio in uno sei settori più interessanti della geologia propone una correlazione tra terremoti non solo distanti ma anche con magnitudo diversa.
Pankow e colleghi hanno analizzato 15 grandi terremoti di magnitudo superiore a 7 verificatisi dal 1972 al 2006, trovando che almeno 12 di essi hanno innescato terremoti minori a centinaia e anche a migliaia di chilometri di distanza. "Ne desumiamo che la dinamica di innesco è ubiquitaria", scrivono i ricercatori nell'articolo in cuii espongono il loro studio, pubblicato su Nature Geoscience.
Fonte: Le Scienze

Scienze e ambiente

mercoledì 20 febbraio 2008

terremoto del settimo grado sull'isola di Sumatra

forte terremoto di magnitudo 7,6 della scala Richter che ha colpito la zona Nord dell'isola indonesiana di Sumatra. La scossa è stata avvertita qualche minuto dopo le 3 della notte, le 9 in Italia. L'epicentro del sisma è stato localizzato a circa 300 chilometri dalla città di Medan, 34 chilometri sotto il livello del mare (42 per l'agenzia meteorologica indonesiana). Per qualche ora si è temuto un nuovo tsunami: poi l'allarme è rientrato.


tratto da repubblica.it

Ecco una mappa dell'USGS

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venerdì 16 novembre 2007

Terremoto nel Cile settentrionale di 7.7 gradi di magnitudo

L'epicentro è stato localizzato a 60 km di profondità e pare che si sia formato uno tsunami...
Tutti i dettagli sulla pagina dell'USGS

domenica 7 ottobre 2007

un campione di roccia profonda della faglia di San Andreas

EarthScope logoImage via Wikipedia
Importanti novità dalla famosa faglia che corre per 800 miglia lungo tutta la California. Per la prima volta, il team di geologi e ricercatori del San Andreas Fault Observatory at Depth, attraverso una perforazione, ha portato alla luce una "carota" ( vedi carotaggio ) da una profondità di circa 2 miglia dal piano campagna. Attraverso lo studio di questo campione si spera di poter rispondere alle vecchie domande circa la composizione e le proprietà della faglia. Soprattutto, è importante il riconoscimento dei caratteri evolutivi di questo tipo di faglie che bordano le placche e generano terremoti di forte intensità.

La prossima fase del progetto prevede l'installazione dell'attrezzatura di monitoraggio consistente in sismometri, accelerometri, tiltometri e trasduttori di pressione dei liquidi.


lunedì 17 settembre 2007

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