mercoledì 15 aprile 2009

interferogramma ENVISAT cosismico del terremoto dell'Abruzzo

Troverete a questa pagina: http://www.irea.cnr.it/interf_ab.html l'immagine che molti stanno commentando a proposito della deformazione-spostamento crostale causata dal terremoto del 6 aprile:

Interferogramma SAR differenziale generato dall’IREA-CNR (Napoli) utilizzando una coppia di acquisizioni del sensore ASAR installato a bordo del satellite ENVISAT dell’ESA, che ha provveduto a rendere rapidamente disponibili i dati registrati.
L’interferogramma mostra chiaramente il pattern della deformazione causata dai recenti eventi sismici che hanno colpito l’Abruzzo. In particolare, le due acquisizioni sono state effettuate rispettivamente l’01/02/09 ed il 12/04/09, con una baseline (distanza tra le orbite) stimata in circa 154 m.
Si sottolinea che ad ogni frangia dell’interferogramma, corrispondente ad un ciclo di colore, sono associati circa 28 mm di spostamento della superficie terrestre.
L’interferogramma prodotto è stato reso immediatamente disponibile al Dipartimento di Protezione Civile.

Scienze e ambiente

mercoledì 8 aprile 2009

immagine di Geoeye della zona del terremoto in Abruzzo

La foto satellitare è stata acquisita il 6 aprile:
Google LatLong: L'Aquila, Italy Earthquake Imagery
We have just received post-earthquake IKONOS imagery from GeoEye, one of our commercial satellite partners. You can view this imagery by downloading this KML and viewing it in Google Earth.

E dopo aver visto che uno dei migliori blog italiani di tech & internet ha definito la pagina dell'USGS, il Servizio Geologico degli Stati Uniti,
Si tratta un sito scientifico di statistiche geologiche proveniente dagli Stati Uniti

mi rendo conto che dovrei impegnarmi di più e spiegare con tutti i dettagli del caso ogni segnalazione fatta nei miei post!!!

Scienze e ambiente

martedì 7 aprile 2009

il sistema di faglie nei pressi dell'Aquila

Nell'immagine che segue vedete la ricostruzione delle faglie e delle scarpate di faglia che interessano la zona del terremoto del 6 aprile in Abruzzo: alcune di esse non sono visibili in superficie (cliccate sull'immagine e poi cliccate dinuovo per zoomare).

clicca
immagine da: NASA earth observatory

Scienze e ambiente

lunedì 6 aprile 2009

terremoto del 6 aprile in Abruzzo

Il terremoto della scorsa notte lascerà lutti e una lunga scia di polemiche. Mentre il popolo italiano scopre la pagina web sui terremoti recenti dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per quelli che conoscono una seconda lingua consiglio di leggere anche la pagina dedicata dal servizio Geologico degli Stati Uniti.



Non perdete questa pagina dedicata a questo evento, e se non avete paura cliccate sul banner in alto per rendervi conto di qual'è la situazione contrattuale dei lavoratori italiani del mondo della ricerca.

Con la consapevolezza che dopo cinque minuti di letture, saremo diventati un popolo di esperti di terremoti, consiglio anche la visione della carta delle Zone Sismiche, guardate un po' Abruzzo e dintorni...
Pensate che il Piano casa dell'attuale governo prevede:
Procedure semplificate in zone sismiche in sostituzione dell'autorizzazione preventiva

(fonte Sole24ore)

Ah, se non vi accontentate fate un ricerca sul vostro motore preferito digitando "radon earthquake" (dovete conoscere l'inglese, però) e vedete cosa vien fuori...

Scienze e ambiente

venerdì 13 marzo 2009

studio dei movimenti della terra nella Valle Subequana

In valle Subequana due trincee esplorative per capire i movimenti della terra
Uno studio per capire quale attività geologica si nasconde nel sottosuolo della valle Subequana. Per farlo sono state realizzate due trincee esplorative sotto la direzione dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. [...]
In pratica gli scavi oltre a valutare le differenti stratificazioni del territorio utili per capire i cambiamenti morfologici e le sedimentazioni, servirà per indagare l’attività geologica nella valle Subequana. Infatti, la faglia oggetto di studio, nel passato ha avuto qualche “scivolamento” ossia, ha dato origine a...

Scienze e ambiente

domenica 8 marzo 2009

nuova teoria su l'origine dell'acqua sulla terra

Head of UA Lunar Lab Part of National Geographic Show | UANews.org
He realized that before the planets formed 4.5 billion years ago, an enormous expanse of fine dust grains swirled in a vast sea of hydrogen, helium and oxygen around the sun. Hydrogen and oxygen reacted to make water, creating a disk of basically dust surrounded by water.

He discovered in laboratory research that olivine and other common minerals adsorb an astonishing amount of water – enough to create 10 times the volume of water currently found in Earth's oceans.

"I don't mean to pretend that we've got the entire answer yet," Drake said. "But for me it's a no-brainer. At least some, if not most, of Earth's water had to come from adsorption of water onto grains before the planet ever formed."

che ne dite?

Scienze e ambiente

venerdì 6 marzo 2009

ricerca di terremoti

Solo se conoscete l'inglese e quindi, non digitate terremoti nella casella di ricerca del più utilizzato motore di ricerca sul web, bensì "earthquakes", grazie ad una partnership con il Centro terremoti dell'USGS...
Official Google Blog: Shaking up earthquake searches
Now, when you search for "earthquakes" on Google, you'll get information on some of the most recent, significant earthquakes from around the world, right on the search results page. From there, you can click through to the USGS Earthquake Center for more information, or visit the epicenter of any quake on Google Maps. To find earthquakes closer to home, you can add a location to your query, for example: "earthquakes California."

Quanto ci vorrà per collegare gli stessi risultati con la semplice ricerca in lingua italiana?

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